Benvenuto SUCCI, le forme dell'anima
Nello splendido Salone di rappresentanza del Palazzo Ducale di Atina (FR) si è svolta la mostra “Le Forme dell’Anima” dell’artista isernino Benvenuto Succi, curata da Roberto Capitanio in collaborazione con la Blu Star International e Roberto Sparaci. 
Nel prestigioso spazio espositivo sono state proposte al pubblico trenta sculture in pietra, in argilla bianca, in argilla naturale e in argilla refrattaria, rappresentative della sessantennale carriera del Maestro iniziata ancor prima dell’inizio dei suoi studi accademici svolti a Napoli, dove oltre al percorso di Scultura ha concluso anche quelli di Pittura e di Incisione.
L’allestimento è stato concepito affinché le opere potessero integrarsi e dialogare con il “Guerriero Sannita”, un pavimento a mosaico di epoca romana perfettamente conservato e collocato su una parete del Salone di rappresentanza, di conseguen- za il risultato estetico che ne è scaturito è stato certamente di notevole impatto sia dal punto di vista cromatico che dal punto di vista artistico. A completamento delle diverse installazioni, con le sculture poste su blocchi bianchi di diverse misure e altezze intersecati tra di loro, sono state allestiti quattro fondali scenografici con le gigantografie delle immagini più significative della carriera di Succi.
Tutti i visitatori che hanno potuto vedere la mostra, in particolare gli artisti colleghi del Maestro, sono rimasti estasiati dal colpo d’occhio che si percepiva entrando nel Salone. Qualcuno ha anche dichiarato che questa è stata la più bella mostra mai vista tra quelle organizzate nel territorio cassinate.
Senza presunzione alcuna possiamo confermare che effettivamente questa è stata una signora mostra, come era doveroso farla in rispetto all’importanza di Benvenuto Succi.

Il vernissage, peraltro, è stato impreziosito dalla presenza dell’Abate di Montecassino, don Luca Fallica che durante il suo intervento ha descritto perfettamente la poetica del Maestro, fornendo ai tanti ospiti presenti una lettura trascendentale delle opere a dir poco emozionante. Molto apprezzato è stato anche l’intervento di Andrea Succi, il figlio di Benvenuto, che anche a nome della madre, Caterina, ha raccontato alcuni episodi della vita del padre dai quali si è potuto comprendere ancor di più la ricerca artistica del padre.
Manuel Caira, consigliere comunale di Atina, ha dichiarato: siamo orgogliosi di ospitare un artista e una mostra così importanti che consentono al Palazzo Ducale e alla nostra città di salire agli onori delle cronache nazionali, in quanto riteniamo fondamentale che è con eventi di siffatta importanza che è possibile veicolare e trasmigrare le nostre bellezze storiche ed enogastronomiche oltre i confini provinciali.

Nel prestigioso spazio espositivo sono state proposte al pubblico trenta sculture in pietra, in argilla bianca, in argilla naturale e in argilla refrattaria, rappresentative della sessantennale carriera del Maestro iniziata ancor prima dell’inizio dei suoi studi accademici svolti a Napoli, dove oltre al percorso di Scultura ha concluso anche quelli di Pittura e di Incisione.L’allestimento è stato concepito affinché le opere potessero integrarsi e dialogare con il “Guerriero Sannita”, un pavimento a mosaico di epoca romana perfettamente conservato e collocato su una parete del Salone di rappresentanza, di conseguen- za il risultato estetico che ne è scaturito è stato certamente di notevole impatto sia dal punto di vista cromatico che dal punto di vista artistico. A completamento delle diverse installazioni, con le sculture poste su blocchi bianchi di diverse misure e altezze intersecati tra di loro, sono state allestiti quattro fondali scenografici con le gigantografie delle immagini più significative della carriera di Succi.
Tutti i visitatori che hanno potuto vedere la mostra, in particolare gli artisti colleghi del Maestro, sono rimasti estasiati dal colpo d’occhio che si percepiva entrando nel Salone. Qualcuno ha anche dichiarato che questa è stata la più bella mostra mai vista tra quelle organizzate nel territorio cassinate.
Senza presunzione alcuna possiamo confermare che effettivamente questa è stata una signora mostra, come era doveroso farla in rispetto all’importanza di Benvenuto Succi.

Il vernissage, peraltro, è stato impreziosito dalla presenza dell’Abate di Montecassino, don Luca Fallica che durante il suo intervento ha descritto perfettamente la poetica del Maestro, fornendo ai tanti ospiti presenti una lettura trascendentale delle opere a dir poco emozionante. Molto apprezzato è stato anche l’intervento di Andrea Succi, il figlio di Benvenuto, che anche a nome della madre, Caterina, ha raccontato alcuni episodi della vita del padre dai quali si è potuto comprendere ancor di più la ricerca artistica del padre.Manuel Caira, consigliere comunale di Atina, ha dichiarato: siamo orgogliosi di ospitare un artista e una mostra così importanti che consentono al Palazzo Ducale e alla nostra città di salire agli onori delle cronache nazionali, in quanto riteniamo fondamentale che è con eventi di siffatta importanza che è possibile veicolare e trasmigrare le nostre bellezze storiche ed enogastronomiche oltre i confini provinciali.

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